Novità pensionistiche 2021: proroga dell'A.P.E. Sociale e di Opzione Donna

La proroga delle misure di accompagnamento alla pensione

Novità pensionistiche 2021: proroga dell'A.P.E. Sociale e di Opzione Donna

La Legge di Stabilità 2021 ha prorogato due misure di accompagnamento alla pensione introdotte negli anni scorsi per mitigare parzialmente gli effetti della c.d. Riforma Fornero.

Viene infatti prorogata a tutto il 2021 l’A.P.E. Sociale, misura introdotta in via sperimentale dalla Legge di Bilancio 2017 inizialmente fino al 31/12/2018 (e poi prorogata di anno in anno). L’A.P.E. Sociale è una prestazione pensionistica nata per assicurare ai lavoratori, prossimi alla pensione e in situazione di difficoltà socio-economica, un sostegno economico fino all’accesso alla pensione. L’A.P.E. Sociale può essere richiesta dagli iscritti all’AGO, alle gestioni sostitutive e alla Gestione Separata, che abbiano almeno 63 anni all’età della richiesta e si trovino in una di queste condizioni (alternative):

  1. con almeno 30 di contributi versati: contribuenti che si trovano in disoccupazione a seguito di licenziamento, dimissioni giusta causa, risoluzione consensuale per conciliazione obbligatoria per g.m.o., e che hanno esaurito la Naspi da almeno 3 mesi; contribuenti che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; contribuenti che hanno una riduzione di capacità lavorativa di almeno il 74%;
  2. con almeno 36 anni di contributi: contribuenti che sono dipendenti addetti da almeno 6 anni in via continuativa ad attività lavorative particolarmente gravose (A. Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; B. Conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; C. Conciatori di pelli e di pellicce; D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; E. Conduttori di mezzi pesanti e camion; F. Professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; G. Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; H. Professori di scuola pre–primaria; I. Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati; J. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; K. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti; Tutti soggetti a un tasso di tariffa Inail non inferiore al 17 per mille, salvo che per le categorie dei punti F e H).

L’A.P.E. Sociale è pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla pensione (max € 1.500), e verrà erogata fino alla decorrenza della pensione di vecchiaia.

Viene estesa al 2021 anche la c.d. Opzione Donna, ovvero la possibilità per le lavoratrici dipendenti e autonome iscritte all’INPS (tranne che alla Gestione Separata) di andare in pensione con i seguenti requisiti, da perfezionarsi entro il 31/12/2020: 35 anni di anzianità contributiva e 58 anni di età (nate entro il 31/12/1962) per le dipendenti e 59 anni di età (nate entro il 31/12/1961) per le autonome. La pensione sarà calcolata esclusivamente con il sistema contributivo e decorrerà decorse le c.d. finestre mobili (12 mesi per dipendenti; 18 mesi per le autonome). Il requisito dei 35 anni di contribuzione utile ai fini della pensione di anzianità (quindi esclusi i contributi figurativi da disoccupazione e malattia) è perfezionabile anche con operazioni di riscatto, quale quella della laurea, che potrà essere riscattata in forma “agevolata” anche ricadente prima del 1996, visto che la pensione da “opzione donna” è calcolata comunque con il sistema contributivo.